Charlie Brown
"Solo gli imbecilli non hanno dubbi"
"Ne sei sicuro ?"
"Non ho alcun dubbio!"
(Luciano De Crescenzo)
Cose che capitano per caso
restano scolpite più dei ricordi
son come le pietre.
E come le pietre
sei venuto a colpirmi il cuore
e col cuore rotto
ho chiuso gli occhi sulle tue finestre d’amore
ho educato l’orecchio e la bocca
a non farsi più sedurre dalle tue parole.
Perché le parole sono armi, emozioni
che mi soffi sulle labbra e sulle ciglia,
e sul ciglio di un dirupo or sono.
No, non ti verrò più a cercare
non verrò più a consolarti dietro questa grande muraglia
che è il velo del silenzio [...].
Non più ti succhierò nelle perle dei gerani
annegherò dietro agli scuri,
giù
nelle convenzioni sociali, elitarie, mediatiche,
dove le radici
le dita
non arrivano,
dove il buio
dentro il quale spalancavi le braccia come un mantello di velluto per scaldarmi
s’addensa – fino ad inghiottirmi in una gola
territorio ormai aspro e asciutto
di affanni e trepidazioni.
Sporgermi al tuo fantastico era un istinto necessario
esondavo di poesia e brame e similitudini [...],
forse sei stato tutto uno scherzo, un’illusione, una menzogna [...].
Ora di bugie
non ho che un bugiardino,
ora che ho messo ad asciugare le parole
e il cuore
quel che mi resta
è un parassita dell’amore
che delle parole
conosceva e conosce
l’arte della seduzione.
(Charlie)