Charlie Brown
"Solo gli imbecilli non hanno dubbi"
"Ne sei sicuro ?"
"Non ho alcun dubbio!"
(Luciano De Crescenzo)
Si tu vales bene est, ego valeo.
Se tu stai bene è bene, anche io sto bene.
Oggi vi vorrei parlare del bravissimo (e bellissimo) Kim Rossi Stuart.
Cominciamo col dire che Kim è nu bell guaglione¹, e fino a qui siamo tutti d’accordo anzi tutte d’accordo. Ed è pure un bravo ragazzo (perché è un bravo ragazzo, perché è un bravo ragazzo, perché è un bravo ragazzooooo… nessuno lo può negar! Nessuno lo può negar). Ogni tanto je cascano i figli nel Tevere, poi li raccoglie. Tutto sommato, la situazione è sotto controllo (perché è un bravo ragazzo, perché è un bravo ragazzo, perché è un bravo ragazzoooooo…)
Almeno, si spera che sia tutto sotto controllo. Tutt’appost Kim? Rispetto a noi imbecilli mortali te non pratichi i social, e quindi non sappiamo quante volte vai in moto, se sei passato dal fruttarolo stamattina, chi c’hai a cena stasera, se hai male al pancino, se i trigliceridi stanno a posto, se hai comprato il Corriere della Sera o se sei passato dal commercialista pe’ sape’ quanto devi pijà de pensione. Quindi… ogni tanto dacci un colpo e facci sapere come stai, nun ce fa preoccupa’ (e daccelo ‘sto colpo Kim, in segno d’affetto per tutte noi donne!).
Comunque, già per il fatto che snobbi i social te meriti un grandissimo applauso. Un applauso a Kim, signori!
Mi ricordi una persona che ho voluto bene assai, ma forse a ‘sta persona ho voluto tanto bene perché somijava proprio a te. Pensa che gli avevo regalato il dvd di Romanzo Criminale (vedasi video allegato) la mia pellicola preferita in assoluto (oh, so tutte le battute a memoria di ‘sto film). Ricordo una volta della sua messa in onda in televisione (sulla rete ammiraglia davano Sanremo se non rammento male) e a un certo punto mi ero messa a inviare messaggi al gruppo dei miei compagni di scuola (whatsapp non era ancora in voga, esistevano gli SMS), tanto pe’ capì che vita menavano pure loro (erano gli anni dell’università e studiavamo in città diverse). Pensa che ti ripensa, informando gli amici che stavo guardando questa pellicola, non mi viene da scrivere loro: “Certo che deve essere bello a fa’ la vita del delinquente”?
Al che, tra le varie risposte ricevute, mi arriva un (giustissimo) commento in cui mi viene fatto notare questo (scritto con le testuali parole che riporto): “Sa quallu jorn a te tana ‘rrstà e tana mett ngalera k quatt senegales”².
In effetti, col senno di poi, non so come né da dove mi era uscita questa considerazione (ah, la gioventù!) se non ritenendo che Kim me drogava già all’epoca. No… no, ero già drogata mo’ che ci penso… è dai tempi de Romualdo che sono strafatta di te, Kim, il Romualdo dei Romualdi, il sogno di tutte le donne italiane, adolescenti e non; che volemo fa degli altri sex symbol che se credono tanto sex symbol (sono solo symbol, niente sex) al contrario di te, modesto, educato, galante, elegante, cortese, discreto, a modo, un uomo di classe, un modello, un esempio, un bell’esempio, un bello, bello, bellissimo (ma proprj bell eh!) esempio.
Ehhhh! Tu si bell semb!³ Anche a novant’anni, a cento (cento di questi giorni Kim!) sarai bello sempre! E se Ilaria non ti vuol fare da badante tu non ti preoccupare, ce ‘sto io ‘acca’: basta chiamare. Tu chiama, chiama… chiamaa… chiunque… qualcuno risponderà (tanto prima o poi qualcuno risponde) ché tanto tutte le chiamate, quando vengono filtrate, a me arrivano. Tu non te preocupa señor, aquì c’est moi!
Ricorda: trovi sempre me dall’altra parte, il lavoro sporco lo faccio sempre io, sia che riguardi l’ascolto, sia che si tratti di cambiare il pannolino. Te lo lavo io il culetto (e tu c’hai un bel culetto).
Che discorsi da cani e porci…! Più da porci che da cani (ma pure da cani). Che ce voi fa? Effetto Kim. Kim fa tanti effetti, ispira tanto ‘sto ragazzo… (ho gli occhi a cuoricini anche se non si vede)
Aleeeee! (PS: Ale è Alessandra Maestra della mia scuola di ballo, volevo di’ dell’asilo, scusate il lapsus) Tu che mentre balliamo dici sempre “sensuaaaali, dovete essere sensuaaaali!” ho trovato l’espediente per essere sensuale: basta immaginare di avere Kim davanti agli occhi e divento sensuaaaale. Hai presente il video musicale de Il linguaggio del corpo di Paola&Chiara featuring Big Mama dove, al termine, Big Mama sta al centro e Paola e Chiara le stanno chi a destra e chi a sinistra? Indovina nel mio immaginario chi sta al centro?
La devo smettere sennò Ilaria s’arrabbia. Però pur tu Ila’, devi comprendere (tra l’altro io e te abbiamo qualcosa in comune, o vedi che significa nun mettese in fila?): hai un marito strafigo, è un brav’uomo, è un buon padre, ti è fedele (perché è un bravo ragazzo, perché è un bravo ragazzo, perché è un bravo ragazzooooo…nessuno lo può negar! Nessuno lo può negar), chi è che non aspira ad avere un Romualdo così al suo fianco?
«E invece ce l’ho io, vi ho fregate, tiè!» (Ilaria).
Mo’ ho capito perché di cognome fai Spada, perché con un colpo di spada ci hai fatte fuori a tutte quante. Brava pure a te, Ila’. Applausi.
Che poi, restando nel campo delle favole, pe’ fammelo amico (diciamo così) a Kim manco le favole je posso raccontà: nun je piacciono (vedasi video allegato).
Che so… a Kim, te piace a favola dei tre porcellini? In questo caso è una porcellina: Pippa Pig (ogni riferimento è puramente casuale). O ne vuoi due di porcellini? Ma famo pure tre va’, mettemose pure Ilaria sennò si offende (“Ho visto lei che bacia lui, che bacia lei che bacia me, mon amour, amour, ma chi baci tu?”). Qua scatta la denuncia, ragazzi… devo muovermi a chiudere: primo perché altrimenti mi crederete una ninfomane, secondo perché di ‘sto passo mi chiudono, e terzo perché non so cos’altro posso partorire co’ ‘sto cervello malato.
Che stavo a di’… un altro grande applauso a Kim che non crede nelle favole (e lo vojo senti’ forte ‘st’applauso).
Senti Kim, amore mio (ma mio de che?), bello de mamma viè qua: tu che sei bravo a calarti in qualsiasi personaggio, che sparisci per dar posto e voce solo al personaggio permettendogli di raccontare la sua storia e far sì che noi la accogliamo e la ascoltiamo (mamma mi, e che è? Nu sermone?), io ho in serbo grandi progetti per te, perché tu ispiri tanto, tanto, tanto… (ispira, respira, espira).
Ti ringrazio per avermi per l’appunto ispirato – e tenuto compagnia – in questo script con cui spero di aver strappato una risata a qualcuno, e ti faccio un grande, grandissimo in bocca al lupo per la prossima serie che andrà in onda su Netflix nel 2025 tratta dal romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa Il Gattopardo con la quale, visti i tuoi trascorsi, incasserai per certo un altro dei tuoi stra-meritati successi.
Good luck, Kim!
(Applausi).
¹ Un bel ragazzo.
² “Chissà quale giorno a te t’arresteranno e ti metteranno in galera con quattro senegalesi”
³ “Tu sei bello sempre”.